Author Archives: elenapianinz

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Testimoniare il Dynamo Camp @TGR3 Buongiorno Regione 13.12.18

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Siamo prontissimi ad accogliere i nostri 120 ospiti grandi e piccini questo Sabato a Villa Bracci a Firenze per sostenere almeno una campership al Dynamo Camp #teamwork #salute #divertimento #volontariato #responsabilità #sociale #noprofit #professionalità www.dynamocamp.org

Posted by Elena Piani on Thursday, December 13, 2018


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HA-KA Workshop

Nello splendore delle Dolomiti a Folgaria, insieme ai colleghi Sammanawa e Deacon Pereto, abbiamo tenuto, grazie a Maatmox, un workshop formativo di leadership, teamwork, resilienza, purpose, per un’azienda del settore agricolo. Il workshop è stato davvero speciale e ringraziamo la leadership di ILSA per aver preso il coraggio di conoscere culture lontane e dotate di una spiritualità diversa. Siamo qui grazie ai nostri antenati, e le forze della natura, vanno sempre ascoltate per essere migliori ogni giorno. Clicca qui per vedere i video: https://youtu.be/l5trHpiS0Kw

https://youtu.be/rUSu5vHNwaE


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ESSERE AMBASCIATORE PER LA TERAPIA RICREATIVA

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Onorata di poter essere Ambasciatrice del Dynamo Camp e avere l’occasione di non solo contribuire alla terapia ricreativa per i bambini e le loro famiglie, ma anche l’occasione di poter coinvolgere e contagiare aziende e persone nella visione di un mondo possibile di allegria, assieme all’aiuto di tanti volontari, è veramente possibile l’impossibile!

QUI FIRENZE: UNA CENA SPECIALE

Oltre 120 ospiti, menu da mille e una notte, e il festeggiamento, insieme, dello speciale momento del Natale: sono gli ingredienti della serata di raccolta fondi organizzata dalla nostra Ambasciatrice Elena Piani, che si è tenuta, nella sua terza edizione, a Firenze il 15 dicembre. Grazie a Elena e, insieme a lei, a Maria Carmela Modica e ai volontari del gruppo di Firenze, e all’equipe in cucina guidata dallo chef Giuseppe de Sensi: tutti hanno unito tempo, competenze ed energie per far conoscere Dynamo Camp nell’ambito di una serata di condivisione e allegria.

L’abilità di Elena è stata, anche, ottenere l’adesione di attori che sono stati a tutti gli effetti partner dell’evento, donando il proprio supporto, in particolare Villa Bracci Centro Anziani Q2, che ha offerto la disponibilità della sala, Ruffino, che ha donato il vino, Mukki, che ha donato il latte, Forno Cerealem per il pane, La Bottega del Mensola per la mortadella, VIP Onlus per lo spettacolo di clownerie.

Fondamentale anche il supporto di aziende che hanno scelto di organizzare la propria cena di Natale partecipando a questa, unendo al proprio festeggiamento il supporto a un progetto sociale.

“Grazie a tutti i partecipanti alla cena. Dynamo Camp è un posto magico e sono felice di aiutare come ambasciatrice un progetto, che conosco dai suoi albori, che risponde a un bisogno reale, quello di bambini con gravi malattie, sottoposti a terapie pesanti, di riappropriarsi della propria infanzia e di riacquisire fiducia in se stessi” ha raccontato Elena al TGR Toscana, che l’ha intervistata sull’iniziativa.

“Per Dynamo sono anche volontaria.” ci ha raccontato Elena. “Sapere che il nostro sostegno di Ambasciatori e Volontari Dynamo permette a mamme e papà di riacquistare dei momenti di felicità, anche soltanto nello stare cinque minuti sdraiati nell’erba senza pensieri o nel condividere per la prima volta dopo tanto tempo momenti in due, mi rende orgogliosa”

La raccolta fondi di questa serata ha centrato una grande obiettivo: consentirà a un bambino di godere di una settimana di vacanza di Terapia Ricreativa al Camp.


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Moda, il made in Italy vale miliardi: l’export in crescita

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Condivido articolo interessante di alcuni valori economici del settore della Moda e del made in Italy in merito all’export, apparso sul sito https://www.money.it/moda-made-in-italy-vale-95-7-miliardi-di-euro il 30 gennaio 2019 di Ludovica Ranaldi.

” Il 2018 ha registrato un fatturato vertiginoso per il settore moda in Italia, circa 95,7 miliardi di euro, soprattutto grazie ai valori dell’export. Secondo le stime di Confindustria Moda, il made in Italy sta incontrando una crescente fioritura chiudendo il 2018 con un fatturato pari a 95,7 miliardi di euro. Il merito è dovuto all’export grazie ai paesi extra europei che sembrano gradire molto la firma italiana.

I numeri del Made in Italy Moda

In occasione della presentazione del libro Lo stato della Moda in cui viene delineato il sistema della filiera fashion nel biennio 2016-2017, Confindustria ha diffuso un pre-consuntivo in cui annuncia le stime del mercato moda made in Italy.

I numeri sono decisamente positivi. Infatti il settore moda ha registrato un fatturato di 95,7 miliardi di euro, ossia +0,9% rispetto all’anno precedente. Inoltre l’import è aumentato del 3,1% in confronto al 2017, ossia 35,1 miliardi di euro, e l’export del 2,6% rispondente a 63,4 miliardi di euro.

Sempre in rapporto al 2017, è in miglioramento anche il saldo della bilancia commerciale con +2,1% aggiudicandosi 28,3 miliardi di euro. Dunque la crescita si è verificata in tutti gli indicatori economici, ma ci sono fattori di preoccupazione per Claudio Marenzi, presidente di Confindustria Moda: Sono numeri largamente positivi, ma in frenata. Non ci devono allarmare ma qualche domanda dobbiamo farcela

In particolare fa riferimento alle sanzioni sulla Russia che rende più difficile l’esportazione italiana, ma anche le tensioni internazionali sui dazi e la situazione economica della Cina che sembra non brillare più come una volta.

Il settore Fashion non demorde e Marenzi è ottimista sulla qualità che il made in Italy ha da offrire:

È merito di una filiera integrata, a monte e a valle, che rappresenta un unicuum a livello globale. E’ questa un patrimonio industriale italiano, e ci auspichiamo che prosegua la collaborazione da parte di tutti per preservarla di fronte alle sfide competitive global

L’export: fiore all’occhiello

Seppur lieve, è indiscussa la crescita economica che il made in Italy moda ha incontrato riuscendo a toccare tutti i parametri. Il merito va soprattutto all’export. Infatti l’Italia si attesta la seconda posizione nel mondo come esportatore di tessile, moda e accessori.

A tal proposito Marenzi afferma: Il nostro è ormai il quarto settore industriale italiano per valore aggiunto creato, con 24,2 miliardi di Euro, dietro solo alla metallurgia, ai macchinari e al Food&Beverage. 

I principali destinatari dei prodotti italiani sono Francia (+2,4%), Germania (+0,9%), Regno Unito (+6,5%) e Spagna (-1,9%). Fuori dall’Europa i numeri variano notevolemente con il primato della Svizzera che ha registrato +14,2%, un dato che va rivisto in funzione del fatto che sia diventata per molti paesi la principale piattaforma logistica. Seguono gli U.S.A. mantenendo il segno positivo del +1,3%. Non da meno è la Cina che ha incontrato una crescita del +13,6%, al contrario di Hong Kong con -3,5%. Sempre in negativo è la Russia con -3,2%.

Tuttavia il paese con cui l’Italia ha intrecciato un fiorente export commerciale è il Giappone. Con un rapporto 1:4, un prodotto proviene dal settore tessile, moda e accessori. In particolare gli articoli preferiti sono:

  • le borse in pelle, esportate per 3 miliardi in più rispetto all’importazione;
  • gli occhiali da sole con 2,2 miliardi di euro;
  • calzature in pelle, suola in cuoio naturale con 2,1 miliardi di euro.”

Termine articolo


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Azioni di sostenibilità ambientale del Gruppo L’Oréal

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La sostenibilità ambientale è una delle componenti della CSR.

Vi riporto un articolo legato ad alcune azioni del gruppo l’Oreal pubblicato da ADnKronos (Pubblicato il: 30/01/2019) che possa esservi d’ispirazione.

L’Oréal leader in sostenibilità d’impresa: Tripla ‘A’ per cambiamento climatico, sicurezza nelle risorse idriche e foreste

L’Oréal si riconferma tra i leader globali nella sostenibilità d’impresa. Per il terzo anno consecutivo, il gruppo si è aggiudicato un posto nella ‘A List’ del Cdp, l’organizzazione no-profit che analizza i dati relativi all’impatto ambientale, in tutte le categorie: cambiamento climatico, sicurezza nelle risorse idriche e foreste.

“Siamo davvero orgogliosi di questo riconoscimento”, afferma Alexandra Palt, direttrice mondiale della sostenibilità per L’Oréal, intervenendo in collegamento Skype alla conferenza organizzata nel quartier generale milanese del gruppo. L’Oreal, sottolinea, è “un’azienda da sempre impegnata nella sostenibilità“. Il 2013, tuttavia, segna un punto di svolta con l’intuizione del presidente e ceo del gruppo, Jean-Paul Agon: “Lui ha compreso che la sfida del 21esimo secolo deve passare necessariamente dall’attenzione all’ecologia e al sociale”; così “abbiamo elaborato il progetto ‘Sharing beauty for all’ per analizzare il nostro impatto ambientale e sociale e capire quali sono i prodotti e i servizi che potevano essere coinvolti da questa trasformazione”.

“Insieme ad un team di esperti, quindi, è stata condotta un’analisi sui materiali, sono stati chiesti feedback attraverso i forum degli stakeholder in Usa, Sud Africa, India, Brasile, Cina e Nord Europa, sono state contattate oltre 630 organizzazioni, tra cui Ong ed associazioni del terzo settore ed è stato definito un quadro d’azione che delinea quattro impegni: innovare in maniera sostenibile, produrre in maniera sostenibile, vivere in maniera sostenibile e sviluppare in maniera sostenibile: “L’obiettivo -avverte la manager- è di migliorare, entro il 2020, il 100 per cento della nostra gamma di prodotti dal punto di vista ecologico, con nuove formule che utilizzano materie prime rinnovabili reperite in maniera più responsabile e un packaging a minor impatto ambientale”.

Nel 2018, già quasi l’80% dei prodotti è stato dotato di un packaging più leggero, con un minor utilizzo di plastica: “Cosa che -osserva Palt- ci ha permesso di avere un miglioramento su scala, dal momento che sul mercato ci sono 6 miliardi di nostri prodotti. E dunque rappresenta un apripista nel cambiamento della mentalità dei consumatori”. In altre parole, “un cambiamento epocale per un’azienda”.

 

 

 


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International Cooperation Jobs – Learn how to succeed

Personal Branding, Job Search, Presentation Skills & CV writing Workshop at COSPE Onlus December 2018

For the third year, in December I was invited to lead a workshop at
COSPE Onlus for the Project Management Diploma Students. The workshop focused on personal branding (Who am I, What do I want, What am I worth, Where do I want to go, Why do I wish to pursue a career, What can I do, Where and How do I promote my self). We assessed the gap with a deep listening reflective Ulab exercise and journaling. To then create a path, and take action through self-presentation video making, CV writing, interviewing skills, and follow-up actions. In person and online there were 20 students, and I trust they will treasure what they learned for their future development.

As a follow up, I am happy to share the most popular professional jobs being search in the industry.

Contact me for any coaching or training elena@pianiprojects.com


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RomaFashion White”: l’Alta Moda Sposa sfila in Chiesa

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UN MOMENTO DELLA SFILATA

L’esaltazione della sartorialità Italiana, un parterre unico, ricco di personalità del mondo della moda, della cultura e dello spettacolo. Sono stati questi gli elementi principali della XII^ Edizione di “RomaFashion White”, la kermesse dedicata all’Alta Moda Sposa, ideata da Antonio Falanga e organizzata con Grazia Marino, motori portanti di quel polo fashion che è “Spazio Margutta” che con le sue produzioni di eventi di settore, la promozione dei nuovi creativi della moda italiana ed internazionale, è diventata punto di riferimento a Roma.

La manifestazione, che sin dalla sua prima edizione, prende vita nella Chiesa Episcopale di San Paolo Entro Le Mura, di Via Nazionale a Roma, anche quest’anno si è avvalsa, per la conduzione della serata, della giornalista Cinzia Malvini.

Nella navata della Chiesa, si sono potute ammirare cinque quadri moda, che nelle loro esclusività hanno offerto al numerosissimo pubblico, una visione completa di quanto sia unico il vero Made in Italy.

Ad aprire la sfilata, la Maison Gemelle Donato Sposa; in passerella la Collezione 2019 “Prima Linea Diamond” che prende ispirazione dalla preziosità dei tessuti e dei pizzi utilizzati, veri capolavori sartoriali, realizzati da mani sapienti siciliane, che intendono ripercorrere e riproporre l’eleganza di una volta.

Secondo momento moda quello di Chiara Valentini Atelier. Punto di riferimento a Roma, le sue creazioni prendono vita da una sapiente competenza sartoriale, sviluppata grazie all’esperienza maturata all’Accademia di Moda e Costume di Roma e come costumista per il teatro e per il cinema.

A seguire in passerella l’Alta Moda Sposa della Sartoria San Lazzaro opere d’arte uniche, ideate dalla stilista Jessica Faccini, che fondono tradizione, futuro e fashion. Sensualità, lusso, innovazione sono i cardini di una collezione ricamata a mano con tessuti che si mixano e si sovrappongono tra di loro, pizzi e cristalli Swarovski per dar luce alla materia, di cui è fatta ogni donna.

Momento unico a “RomaFashion White” quello che vede la presenza in passerella di dieci piccole dolci indossatrici che hanno interpretato in modo gioioso gli outfits della Collezione “The Fabulous Fifties” di Monnalisa, uno dei più importanti brand Italiani nel settore del “Childrenswear” di fascia alta, presente in oltre 60 Paesi, sia in Flagship Store diretti che nei più prestigiosi Department Store del mondo, nonché in oltre 750 punti vendita multibrand.

A chiudere i quadri moda della serata, i giovani fashion designers dell’Accademia di Moda SITAMLecce, che, coordinati dalla Direttrice Stefania Cardellicchio, hanno presentato una Collezione dedicata al diritto all’autodeterminazione, dalla questione Catalana alla condizione femminile e di violenza sulle donne, ispirata celebre dipinto Memory di Magritte, il cui cromatismo e simbolismo diventa elemento centrale per le grafiche computerizzate stampate su velluto e voile.

Nel corso dell’evento “RomaFashion White” come ogni anno viene conferito ai principali protagonisti del sistema moda italiano il Premio “RomaFashion”. L’iniziativa ideata nel 2002 da Antonio Falanga intende rendere omaggio all’impegno di chi promuove e opera con competenza, nei diversi ambiti professionali del fashion system.

I professionisti della Moda premiati nell’Edizione 2018 sono stati: per la Sezione Editoria il Direttore del Magazine “White Sposa” Rita Rabassi; per la Sezione Fotografia Gianmarco Chieregato; per la Sezione Art Director Clara Tosi Pamphili; per la Sezione Giornalismo Antonella Armentano TGR Lazio; per la Sezione Moda in TV Roberta Morise; per la Sezione Fashion Testimonial Enrica Pintore; per la Sezione Wedding Planner Stefania Marchetti ed infine Premio alla Carriera a Barbara Bertocci e Piero Iacomoni titolari del Brand Monnalisa.

“RomaFashion White”: l’Alta Moda Sposa sfila in Chiesa


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MODA, IL NUOVO TREND È AFFITTARE I VESTITI: E NASCONO ANCHE SERVIZI IN ABBONAMENTO

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In principio furono gli abiti da sera e da cerimonia: affittare un capo di lusso per un evento eccezionale grazie a un click è stata un’intuizione non da poco.

Ma quello che si sta diffondendo ora è un passo oltre: l’abbonamento di abiti, per tutte le occasioni. Ci si iscrive a un portale e pagando una quota (in genere mensile), si può usufruire di una certa quantità di prodotti del catalogo. In molti l’hanno già paragonato al meccanismo su cui si basa Netflix.

Un esempio: pagando circa 100 euro al mese si possono scegliere fino a 10 capi, da rendere dopo un determinato numero di giorni.

Questa rivoluzione nel mondo della moda sta arrivando anche in Italia e basta cercare su Google parole come “abbonamento, abiti, noleggio” per trovare i portali che offrono questo tipo di servizio.

Un servizio che può interessare a chi piace cambiare spesso il proprio look, ma senza spendere un patrimonio e intasare i propri armadi. E anche a chi cerca la comodità: nel prezzo dell’abbonamento è incluso il servizio di lavanderia.

Non tutti del resto possono permettersi una cabina armadio come Chiara Ferragni o Wanda Nara!

https://www.deejay.it/news/moda-il-nuovo-trend-e-affittare-i-vestiti-e-nascono-anche-servizi-in-abbonamento/580554/?refresh_ce

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Dopo il tumore al seno sfilano con gli abiti di alta moda fatti su misura

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Cosa succede se un gruppo di donne straordinarie, che hanno affrontato e sconfitto un carcinoma al seno, decidono di mettersi in gioco e diventare, a scopo benefico, modelle per una sera? Lo scopriremo il prossimo giovedì 29 novembre a Modena, presso l’ex centrale AEM(in Via Buon Pastore 43), nell’ambito di “Per non perdere la Direzione”. Si tratta di un evento collaterale di supporto e anticipazione del Convegno “Direzione Prevenzione” che tornerà – in un appuntamento ormai consolidato – per la quarta edizione il 12 e 13 aprile 2019.

Sono una decina di pazienti curate presso la Breast Unit dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Modena, di cui è responsabile il Prof. Giovanni Tazzioli che, per lanciare un messaggio positivo e sostenere altre donne ancora in cura, hanno deciso di sfilare in passerella per beneficienza. I contributi raccolti nell’ambito della serata, ad accesso libero e che si svolgerà a partire dalle ore 19.00 fino verso le 22.00, serviranno infatti a finanziare il progetto “Comfort della cura”, all’interno del percorso della Breast Unit del Policlinico di Modena, per allestire un’area dedicata ai colloqui delle pazienti, in cui – grazie a specifici accorgimenti come ad esempio la cromoterapia – possano sentirsi accolte e a proprio agio nell’ambito del percorso che stanno seguendo.

L’idea della serata – patrocinata dal Comune di Modena – è stata subito accolta con entusiasmo dalla fashion designer Sandra Notari di SN 54 studio, che si è prestata per vestire le modelle d’eccezione, creando e rivisitando per l’occasione una serie di capi. Ma non è finita: ad accompagnare la sfilata ci saranno anche le meravigliose danzatrici aeree della palestra Arte Equilibra, in uno spettacolo a cura di Giuliana Pinelli.

L’appuntamento sarà introdotto dal Prof. Giovanni Tazzioli, che precisa: “Si tratta di un gruppo di donne davvero eccezionali che si sono prestate, con la massima disponibilità, per rendere possibile l’iniziativa. Le ringrazio davvero per la positività del messaggio che stanno lanciando e per la forza che stanno dimostrando. Basti pensare che una di loro è stata operata in settembre”.

Nel corso della serata avrà luogo una degustazione a cura della start up “Sorelle in erba”, caratterizzata da prodotti sani e del nostro territorio, per la promozione di una corretta alimentazione. Da ricordare infine che l’iniziativa è realizzata grazie al prezioso sostegno di Acetaia MalagoliPellicceria CavazzutiAziende Agricole Chiarli e ManicardiCarpe Diem parrucchieriFree’n’Joy allestimenti floreali e, per le grafiche, Francesca Palladini di Studio Undici.

 

Dopo il tumore al seno sfilano con gli abiti di alta moda fatti su misura


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Moda: FILATA STILISTA STEFANO RICCI IN STAZIONE CENTRALE, EMOZIONE UNICA PER EVENTO ALTO LIVELLO

Interessante connubio tra moda & cultura. 

PRESENTE ANCHE L’ASSESSORE REGIONALE ALLE INFRASTRUTTURE TERZI

(mi-Lorenteggio.com)  Milano, 27 novembre 2018  –  L’assessore regionale al Turismo,
marketing territoriale e Moda Lara Magoni ha partecipato oggi
alla presentazione della collezione autunno-inverno 2019-2020
dello stilista toscano Stefano Ricci, avvenuta presso la Sala
Reale della Stazione Centrale di Milano.

LOCATION ESEMPIO DI DINAMISMO ITALIANO – “Sono molto orgogliosa
che la Stazione Centrale di Milano e la Lombardia siano stati
scelti dallo stilista Stefano Ricci per presentare la sua
collezione di moda. Un’emozione unica poter assistere ad un
evento di così alto livello: presentare una collezione in una
location che è esempio italiano di dinamismo e storia del nostro
Paese è sicuramente un valore aggiunto”.

CREATIVITA’ TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE – “Grazie alla
fondazione Fs e con l’arrivo di un treno storico originale del
1904 – ha proseguito Magoni – lo stilista ha saputo interpretare
la creatività tra tradizione e innovazione di un’azienda che fa
del saper fare artigiano la sua forza. Un chiaro segnale di
apertura di un mondo spesso esclusivo e che invece in questa
occasione decide di mostrarsi alla città e alla nostra regione
in tutta la sua bellezza ed arte. E quindi voglio ringraziare
Stefano Ricci per questa importante occasione, vero e proprio
ambasciatore del Made in Italy nel mondo”.

MILANO E LOMBARDIA LEADER NELLA MODA – “D’altronde – ha detto
ancora l’assessore – proprio Milano e la Lombardia sono le
capitali della moda a livello internazionale: la nostra regione
produce un fatturato di più di 35 miliardi di euro e offre
lavoro a oltre 209 mila addetti. Numeri da record che sono certa
possano ancora crescere. La moda uomo infatti, sta acquisendo
sempre più valore nel nostro Paese, il 2017 ha visto una
crescita delle vendite all’estero del +5,2%, con una quota pari
a 6,1 miliardi, su 9,3 miliardi di euro di fatturato annuo”.

“Non dobbiamo fermarci – ha chiosato Magoni – e il nostro
obiettivo è saper cogliere le opportunità di sviluppo e di
crescita offerte dalla moda, settore nevralgico per la nostra
economia e volano strategico delle eccellenze italiane a livello
internazionale”.

TERZI:STAZIONE CENTRALE PERLA DA VALORIZZARE – All’evento ha
partecipato anche l’assessore regionale alle Infrastrutture,
Trasporti e Mobilità sostenibile Claudia Terzi. “La Sala Reale
della stazione centrale di Milano – ha commentato – è un
autentico gioiello adatto a ospitare eventi di prestigio come
quello odierno, e può rappresentare un valore aggiunto per
sviluppare nuove potenzialità in chiave turistica. É una perla
da valorizzare. In questo senso ringrazio il direttore generale
di Fondazione Fs, Luigi Cantamessa, che sta lavorando per far
conoscere il patrimonio storico delle Ferrovie, con positive
ricadute per la Lombardia: penso al successo dei viaggi
organizzati con locomotive e convogli d’epoca che hanno
appassionato tanti lombardi e tanti turisti”.

 

https://www.mi-lorenteggio.com/2018/11/27/moda-magoni-sfilata-stilista-stefano-ricci-in-stazione-centrale-emozione-unica-per-evento-alto-livello/72092/