Tag Archives: Engagement

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Kick off del Percorso MITA S.T.A.R. – Tecnico di sviluppo di strategie marketing e commerciali per il prodotto moda tessile ACRONIMO S.T.A.R. for FASHION– Sales Textile Advanced Revolution for FASHION

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A me l’onore e la responsabilità di aprire con motivazione e qualità, l’anno accademico per gli studenti MITA STAR che formerà i giovani di età 18-28 in Tecnici di sviluppo di strategie marketing e commerciali per il prodotto moda tessile ACRONIMO S.T.A.R. for FASHION– Sales Textile Advanced Revolution for FASHION.

Nel percorso MITA S.T.A.R. (http://mitacademy.it/index.php/star-for-fashion/) gli studenti avranno occasione di formarsi su tantissime materie, tra cui con me in Inglese Tecnico per la Moda, useremo diversi strumenti per approfondire la materia non solo il vocabolario e la grammatica, ma avremo l’opportunità di intervistare in Inglese alcuni personaggi della moda Italiana, e di imparare a descrivere pubblicità, lavorando anche sul tema della negoziazione e conflitti multiculturali.

Trenta i giovani quest’anno, e gli ITS sono un’ottima scelta per coloro che non vogliono solo conoscere, ma imparare a saper fare. Il MITA è capace di formare i giovani in professionisti dell’alta moda italiana, e le medie di occupazione post diploma sono del 98%, in quanto rispondono ai bisogni delle imprese del territorio. Una scelta vincente per il nostro Made in Italy.

Un grazie profondo alla Direttrice Antonella Vitiello e a tutto il suo staff per impegnarsi quotidianamente nella selezione, organizzazione e posizionamento dei numerosi corsisti MITA. La la formazione online è una sfida aggiuntiva, ma sta anche aiutando i nostri giovani a formarsi sulle nuove tecnologie. Speriamo presto di tornare in modalità formative in presenza. Teniamo duro!

 

 


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Le Opportunità dell’Economia Circolare – Percorso Formativo per Federmanager Toscana

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Immagine che contiene interni, tavolo, inpiedi, uomo Descrizione generata automaticamente

Ho iniziato oggi la facilitazione di un percorso formativo sulle opportunità dell’economia circolare su richiesta di Federmanager Toscana, che vede come protagonisti 20 dirigenti iscritti all’associazione.

I moduli coprono i principi base e modelli di business dell’economia circolare, quali sono alcune buone pratiche nei distretti industriali del nostro territorio toscano, e quali sono i nuovi stakeholder; e in penultimo quali sono le competenze tecniche e trasversali necessarie per portare il cambiamento di paradigma nelle nostre aziende.

Il quarto incontro verrà svolto con modalità innovative per facilitare un piano d’azione individuale e organizzativo, cogliendo la spinta della pandemia verso un nuovo equilibrio sociale, mitigazione della crisi climatica e di una governance etica e in parte anche finanziata dal Green Deal.


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La Consulenza per i servizi socio sanitari: Il punto alla luce della riforma del Terzo Settore

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CESVOT Sede Regionale, 30 Gennaio 2020

Insieme ad alcuni colleghi dell’Associazione EU Consult Italia, Raffaele Picilli, Annalisa Lalumera, Fabio Lenzi, e Alessandro Cafiero, abbiamo offerto un seminario per fare capire cosa può fare la consulenza per lo sviluppo del Terzo Settore. Il seminario è stata anche occasione formativa per i nostri ospiti perché abbiamo offerto anche esempi di azioni da poter intraprendere fin da subito. Sicuramente un tema importante rimane il coinvolgimento del top management e l’importanza della formazione per creare una struttura interna capace di rispondere ad un mercato in evoluzione, dove pubblico e privato entrano in armonia per valorizzare l’importanza del terzo settore. Prossimo appuntamento a Milano il 18 Febbraio: https://www.euconsultitalia.org/event/workshop-sul-coaching-per-il-terzo-settore/

 


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Workshop per gli importatori Ukraini di FCA Alfa Romeo MY2020

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Stabilimento produttivo in world class manufacturing di FCA Alfa Romeo in Cassino – 23 Gennaio 2020

Per AMisura Consulenza, assieme al collega Luciano Mancini, abbiamo condotto un workshop formativo in modalità di round robin con gli importatori ukraini. Importante la conduzione in inglese, ma anche la consapevolezza della cultura balcanica e sintonizzazione sulla lingua russa. Il workshop ha permesso un confronto inter-regionale, e risvegliato un pensiero laterale ed inclusivo per arrivare a stimolare un nuovo mercato in crescita per Stelvio e Giulia. Un pubblico più diversificato, non solo veloce e maschile, ma anche femminile, andando oltre alcuni stereotipi sociali, e sottolineando la “meccanica delle emozioni” dietro l’eccellenza del made in Italy, dove i processi produttivi sono assicurati.


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Sustainable Campuses as a key to future development

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Reports show that SDGs are not known by middle management, and CSR is not fully taken to its potential unless management buys in the moral purpose, and not only as the license to operate. Let’s start by investing in a sustainable campus, and seeding our closest future leaders. I recommend you register to the 2nd International Symposium on Sustainable Campus.

The program is very rich, and susan george and I will share a workshop introducing Theory U and some tools to facilitate ego to eco-system transformation.

Conference link, and registrations: https://www.haw-hamburg.de/en/ftz-nk/events/florence2018.html

When: Tuesday 11 December – 17:15 – 19:00 U.lab Social Innovation Hub training in University Campuses Elena Piani, and Susan George. Piani Projects and University of Florence, Italy

Where: University of Florence,  Aula Ostensio Del Giardino dei Semplici (Botanical Garden) – Via Micheli 3 Florence

Workshop brief: Building upon two decades of action research at MIT, Theory U shows how individuals, teams, organizations and large systems can build the essential leadership capacities needed to address the root causes of today’s social, environmental, and spiritual challenges. In this workshop we will share the five movements and seven essential leadership capacities reinforced through the U process, allowing a shift in consciousness from ego-system to eco-system awareness. The workshop will also involve the experimentation of some tools of the U.lab platform available on MOOC and in person programs. Further information is available at https://www.presencing.org/#/aboutus/theory-u and https://www.presencing.org/#/programs/course/landing-page/ulab_1x/at_a_glance

#sustainability #education #universities #csr #sdgs #circulareconomy #campus #sustainabledevelopment #presencing #ulab


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Italia & gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) – Il Rapporto Asvis 2018 ci racconta del progresso Italiano e che per ora l’Italia perde colpi

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Clicca qui per scaricare il Report ASviS 2018

Il 25 Settembre 2018, è stato festeggiato il terzo anniversario dell’Agenda 2030, e questo vuol dire che un altro anno è passato e c’è un anno in meno che ci separa dall’ambizioso traguardo del raggiungimento dei 17 SDGs.

A fare il punto di questo percorso per quanto riguarda il nostro paese ci pensa ogni anno il Rapporto ASviS la cui edizione 2018 è stata presentata oggi presso la Camera dei Deputati. La situazione italiana è stata analizzata tramite gli indicatori compositi elaborati dall’ASviS, con la metodologia AMPI (utilizzata anche dall’Istat). Per 15 Goal su 17 si fa riferimento ad un indicatore composito, a partire da 95 indicatori elementari, mentre per il Goal 13 e il Goal 17 si è usato un solo indicatore headline. Ecco di seguito la performance italiana rispetto agli SDGs.

Il valore base dell’Italia nel 2010 è 100, e da questo i valori salgono o scendono a seconda che vi siano stati, rispettivamente, miglioramenti o peggioramenti.

Rispetto al 2010, la situazione resta complessivamente stabile, poiché vi sono dei Goal in cui l’Italia è migliorata, altri in cui è peggiorata e altri ancora in cui i valori sono stazionari o si compensano tra di loro.

In particolare, dal 2010 al 2016, l’Italia:

È migliorata per:

  • Alimentazione e agricoltura sostenibile (Goal 2): diminuzione della popolazione in sovrappeso e aumento delle superfici coltivate biologicamente.
  • Salute (Goal 3): riduzione dei tassi di mortalità e degli incidenti stradali.
  • Istruzione (Goal 4): aumento delle persone laureate e diminuzione delle uscite dal sistema scolastico.
  • Parità di genere (Goal 5): miglioramento della partecipazione femminile alla vita politica e sociale, sebbene al di sotto della media europea.
  • Innovazione e infrastrutture (Goal 9): diffusione dell’uso di internet e aumento degli impiegati nel campo della conoscenza.
  • Produzione e consumo sostenibili (Goal 12): aumento del riciclaggio e diminuzione del consumo di materia.
  • Lotta al cambiamento climatico (Goal 13): riduzione delle emissioni per la crisi economica (con lieve peggioramento nell’ultimo biennio).
  • Cooperazione internazionale (Goal 17): aumento della quota dell’APS (Aiuto Pubblico allo Sviluppo) sul reddito nazionale lordo.

È peggiorata per:

  • Povertà (Goal 1): peggiora la povertà assoluta, con un alto numero di individui in famiglie a bassa intensità lavorativa.
  • Lavoro (Goal 8): alta disoccupazione, migliorata solo nell’ultimo biennio.
  • Disuguaglianze (Goal 10): aumento del gap tra reddito dei più ricchi e dei più poveri, nonostante l’aumento totale del reddito disponibile dal 2014.
  • Città e centri urbani (Goal 11): bassa qualità delle abitazioni, migliorata però nell’ultimo anno.
  • Ecosistema terrestre (Goal 15): aumento del consumo del suolo

È rimasta stazionaria per:

  • Acqua e strutture igienico-sanitarie (Goal 6): miglioramento fino al 2014, con un aumento di famiglie che mostrano fiducia nei confronti della potabilità dell’acqua del rubinetto, ma successivo peggioramento determinato dalla riduzione dell’efficienza delle reti di distribuzione dell’acqua potabile.
  • Energia pulita (Goal 7): aumento dell’utilizzo di energia da fonti pulite, con un peggioramento della situazione dalla ripresa economica.
  • Condizione dei mari (Goal 14): valori molto vicini a quelli del 2010.
  • Governance, pace, giustizia e istituzioni solide (Goal 16): la tendenza negativa fino al 2014 è poi migliorata grazie alla riduzione dei procedimenti civili.

Per Enrico Giovannini, Portavoce dell’ASviS, “si sono già persi tre anni per dotarsi di una governance che orienti le politiche allo sviluppo sostenibile. Il 2030 è dietro l’angolo e molti Target vanno raggiunti entro il 2020. Oltre all’immediata adozione di interventi specifici in grado di farci recuperare il tempo perduto sul piano delle politiche economiche, sociali e ambientali, l’ASviS chiede al Presidente del Consiglio di attivare subito la Commissione nazionale per l’attuazione della Strategia per lo Sviluppo Sostenibile, di trasformare il CIPE in Comitato Interministeriale per lo Sviluppo Sostenibile e di avviare il dibattito parlamentare sulla proposta di legge per introdurre il principio dello sviluppo sostenibile in Costituzione, al fine di garantire un futuro a questa e alle prossime generazioni”.

Oltre a queste richieste e alla fotografia di un’Italia ancora un po’ a rilento, tuttavia, il Rapporto ASviS presenta anche ciò che di buono è stato fatto tramite alcune leggi, norme, decreti e iniziative sociali. Afferma infatti Pierluigi Stefanini, Presidente ASviS: “il Rapporto è anche portatore di speranza perché dà conto delle iniziative di numerosi soggetti economici e sociali, nonché di tantissime persone, che stanno cambiando i modelli di business, di produzione, di consumo, di comportamento, con evidenti benefici, anche economici”.

(Fonte: http://www.info-cooperazione.it/2018/10/rapporto-asvis-2018-litalia-perde-colpi-sullo-sviluppo-sostenibile/ – Pubblicato il: 4 ottobre 2018)