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Docenza Rapporto Sostenibilità Master II livello Sviluppo Sostenibile Cambiamento Climatico Università di Pisa

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Il 7 e 14 Ottobre sono stata docente al Master di II livello dell’Università di Pisa su Sviluppo Sostenibile e Cambiamento Climatico, conducendo la prima parte del modulo 6 sul Rapporto di Sostenibilità.

Il master interdisciplinare è ispirato all’Agenda 2030 e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs), ha una durata di un anno ed è erogato online. Vede protagonisti del percorso formativo 43 partecipanti provenienti da diversi settori professionali e funzionali e di diverse generazioni.

La docenza, svolta in presenza del professore Giacomo Lorenzini, è stata molto partecipata, certamente parlare di rapporto di sostenibilità è molto attuale, prima di entrare nel dettaglio degli standard di reportistica ho deciso di condividere contenuti, riflessioni ed esempi legati ai seguenti temi:

BUSINESS STRATEGY, STAKEHOLDER ENGAGEMENT E REPUTATION MANAGEMENT

  • Il concetto di Sistema (Planetary boundaries, Doughnut Economics, Systems Thinking);
  • Terminologie e organizzazione per la reportistica;
  • Stakeholder engagement, Matrice di Materialità;
  • Change, Marketing and Reputation Management.

È stato molto interessante confrontarsi sull’esercitazione di ricercare un brand preferito e le comunicazioni disponibili online in tema di sostenibilità d’impresa. Abbiamo discusso di alcuni brand della moda come H&M, Ottocharme, Kinder, MAC come esse rendicontano o come non lo fanno e come si collega alla strategia d’impresa.

Per approfondire il master, i moduli e iscriversi per l’anno prossimo potete consultare: https://www.agr.unipi.it/master-in-sviluppo-sostenibile-e-cambiamento-climatico/

Per scaricare l’ebook con l’Alfabeto dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti climatici

https://www.torrossa.com/it/resources/an/4733425?digital=true#

Ringrazio la Prof.ssa Elisa Giuliani per avermi selezionata tra i docenti esterni e collaboratori del REMARC https://remarc.ec.unipi.it/


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Laboratorio Imprese “Our Common Future” un viaggio nei 4 livelli di ascolto per generare valore

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Il 6 Ottobre 2022 presso PARC – Performing Arts Research Centre, il nuovo centro per la sperimentazione artistica nel Parco delle Cascine di Firenze che mette in relazione creazione contemporanea, ricerca, formazione, ambiente, natura e territorio, in occasione del Festival Equivalenze – Cantiere delle Diversità organizzato dalla Cooperativa Sociale IL GIRASOLE e CAT, Elena Piani è stata invitata per tenere un laboratorio dedicato alle imprese.

La collaborazione nasce dalla necessità di definire un percorso che consenta di costruire una rete tra le imprese e cooperativa sul tema dell’inclusione sociale e dell’inserimento lavorativo.

Lo scopo ultimo è la creazione di partnership, ovvero di una rete (forma giuridica da definire) di organizzazioni impegnate per rispondere alla loro buona causa migliorando il proprio impatto economico, sociale e ambientale e partecipando ad una economia inclusiva, duratura e sostenibile (SDG8).

Lo scopo intermedio è creare competenze di ascolto e identificare un intento condiviso. Il laboratorio, pertanto nel tempo a disposizione, si propone di far sperimentare i 4 livelli di ascolto e trasferire una metodologia di lavoro per raggiungere un ascolto generativo. Seguirà valutazione per la nascita di un percorso formative.

La metodologia adoperata per avviare questa prima fase, è stata la Sperimentazione dello strumento “Case Clinic” di u.lab 1x Presencing Institute, Un incontro fra pari (anche chiamato coaching circle).

Di seguito condividiamo una breve sintesi e la scheda della pratica che potete usare in open access. E’ stata adattata dall’inglese. La versione originale la trovate a questo link: https://www.u-school.org/tools/case-clinic

Il Case Clinic è un incontro fra pari progettato per identificare soluzioni innovative e passi da seguire per rispondere in maniera concreta alle sfide di fronte alle quali un leader si trova. In un “Case Clinic”, una persona (donatore di un caso, un problema da risolvere o sfida corrente) presenta il suo caso, e i colleghi o membri del gruppo svolgono il ruolo di “coach”, ovvero di allenatori che ascoltano profondamente e restituiscono quello che hanno visto sentito e percepito, nel rispetto dei principi e processi della Teoria U (vedi la sospensione delle paure, giudizio e cinismo e l’impegno di custodire una mente, cuore e corpo/volontà “aperti” in ascolto del sé, dell’altro e del contesto per essere generativi e non riparativi).

Applicazione

Questa pratica di auto-organizzazione aiuta lo sviluppo della fiducia e rafforza l’energia positiva tra i membri del gruppo. Può essere combinato con le pratiche di mindfullness e pratiche di ascolto (un’autovalutazione giornaliera sui diversi 4 livelli di ascolto e riflessioni su dove potevamo fare meglio).

Principi

  • Essere specifici. Il caso dovrebbe essere legato ad una sfida professionale attuale e concreta.
  • Riguardare qualcuno che abbia poter decisionale. Chi “dona” il suo caso dovrebbe essere qualcuno che ha potere decisionale per “risolvere” il caso.
  • Rafforzare le relazioni tra pari. I partecipanti ai “Case Clinic” sono pari, non ci deve essere nessuna relazione gerarchica. Uno vale uno.
  • Allenare l’ascolto. I coach (i membri del gruppo che ascoltano il caso) non danno consigli, ma ascoltano profondamente.

Risorse per approfondimento

  • Scharmer, Otto. 2007. Theory U, Seconda Edizione, Capitolo 2 .
Immagine che contiene testo

Descrizione generata automaticamente

ORGANIZZAZIONE

  • Persone: Gruppi di 4-5 persone.
  • Luogo: Scegliere un posto tranquillo e privato.
  • Tempi 60-75 minuti.
  • Materiali: carta e penna per prendere nota, un orologio per prendere i tempi.

FASE 1: Organizzazione dei ruoli (~ 2 min.)

  • Illustratore del caso (Case giver): Scegliere una sfida attuale, concreta e importante in cui sei coinvolto. Dovresti presentare il caso in 15 minuti.
  • I Coach: Non provare ad “aggiustare/risolvere” il problema; invece, ascolta profondamente. Partecipa restituendo immagini, sentimenti e gesti per esprime quello che la condivisione ha risvegliato in te, cosa hai visto, sentito, percepito.
  • Il controllore dei Tempi (Time keeper): Uno dei coach ha la responsabilità di tenere i tempi.

Fase 2: Dichiarazione (di intenzione) del Case Giver (10-15 minuti)

Prenditi un momento per riflettere sul tuo caso e sulla tua chiamata all’azione. Descrivi il caso usando le seguenti domande come guida:

  1. Situazione attuale: Quali sono le principali sfide o domande?
  2. Stakeholders (portatori d’interesse che influenzano il tuo caso): Come potrebbero gli altri vedere questa situazione?
  3. Intenzione: Qual è il futuro che stai provando a costruire?
  4. Apprendimento: Cosa hai bisogno di lasciar andare e cosa hai bisogno di imparare?
  5. Aiuto: Dove necessiti di aiuto o contributo?

I coach non intervengono, ma ascoltano.

Alla fine, se necessario, possono porre domande chiarificatrici.

Fase 3: Silenzio (~ 3 minuti) tutti insieme ascoltano loro stessi su tre livelli:

  • Ascolta con una “Testa aperta”: Quali immagini/metafore sono sopraggiunte?
  • Ascolta con un “Cuore Aperto”: Quali emozioni provi, e dove si trovano nel tuo corpo?
  • Ascoltati con “Volontà”: Quali gesti potrebbero essere l’essenza di ciò che hai ascoltato?

Fase 4: Rispecchiarsi (10 min.)

  • Ogni coach condivide a turno e in ascolto dell’altro, cos’è emerso dal momento di silenzio o riflessioni emerse mentre ascoltava il caso.

Fase 5: Risposte (5 min.)

  • Dopo aver ascoltato tutti i coach, l’illustratore del caso (Case giver) restituisce quello che ha ascoltato/appreso dalle condivisioni.

Fase 6: Dialogo generativo (20 min.)

  • Per i coach: Riflettete sulle restituzioni/commenti del case giver e spostate il dialogo sul piano generativo, come queste osservazioni possono offrire delle nuove prospettive per risolvere il caso/situazione/problema/sfida.
  • Segui il flusso del dialogo. Costruite sulle idee di ognuno.
  • Resta in servizio dell’illustratore del caso (Case giver) senza fare pressioni o risolvere la sua sfida.

Fase 7: Chiusura (5 minuti)

  • Riflessioni finali sull’esperienza e apprendimenti.
  • Illustratore del caso (Case giver):: Come vedo la mia situazione e gli sviluppi futuri?
  • Tutti, condividete con autenticità apprezzamenti e gratitudine verso ogni membro.

Fase 8: Diario individuale /Journalling (2 min.)

Prendi nota di come ti sei sentito nell’esperienza e quello che hai imparato.

Alcune foto del festival le trovate a questo link: https://www.facebook.com/equivalenzefestival e quelle del laboratorio:

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Speaker SVILUPPO SOSTENIBILE, CSR & VALORE CONDIVISO @ Festival Equivalenze – Cantiere delle Diversità

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Il 6 Ottobre 2022 presso PARC – Performing Arts Research Centre, il nuovo centro per la sperimentazione artistica nel Parco delle Cascine di Firenze che mette in relazione creazione contemporanea, ricerca, formazione, ambiente, natura e territorio, in occasione del Festival Equivalenze – Cantiere delle Diversità organizzato dalla Cooperativa Sociale IL GIRASOLE e CAT, Elena Piani è stata invitata per una presentazione su Sviluppo Sostenibile, Responsabilità Sociale d’Impresa e creazione di Valore Condiviso.

L’intervento è stato proposto per rendere partecipi operatori socio-sanitari ed imprese del territorio su alcune terminologie, strategie e normative legate al cambiamento del paradigma economico per generare nuove opportunità di inclusione sociale e occupazione di soggetti svantaggiati.

Oltre ad alcune cenni storici e definizioni legate alla sostenibilità economica, sociale e governance, sono stati presentati alcuni modelli di business circolari ed ibridi utili all’innovazione sociale e d’impresa.

Un esercizio di warm up è stata la semplice prova di dire buongiorno in più lingue, perché siamo ben lontani di essere anche noi italiani lontani dall’avvicinarsi ad altre culture per essere più accoglienti. La seconda prova è stata di pronunciare “buongiorno” all’unisono. Il risultato è stato contrastante e non abbiamo avuto successo. Alla terza prova, in coppie e guardandosi negli occhi, tutti e gli 80 partecipanti sono riusciti a pronunciarsi all’unisono. Questo per avviare i lavori e renderci più consapevoli dell’interdipendenza e interconnessione tra le nostre unicità, che seppur immaginiamo di essere allineati non lo siamo e dobbiamo cercare contatto con tutti i sensi ed avere una leadership condivisa.

Ringrazio Monica Reis per il coinvolgimento in questo progetto della cooperativa Il Girasole e Susan George per aver pensato a me come catalizzatore tra mondo no profit e profit per social business.

Per trovare alcune interessanti foto dell’evento e di tutto il festival vi invitiamo a visitare la pagina: https://www.facebook.com/equivalenzefestival

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Revisione Moduli e-learning in inglese per la Piattaforma F.R.I.E.N.D.E.S.K. per la scuola inclusiva e la formazione educatori 0-6

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Aprile 2022 – Collaborazione al progetto europeo F.R.I.E.N.D.E.S.K. volto a ridurre l’esclusione sociale dei bambini di età compresa tra 0 e 6 anni provenienti da contesti marginali attraverso l’implementazione di un modello innovativo di ECEC (Early Childhood Education and Care).

La collaborazione con il partner progettuale FISM Formazione, ha riguardato la revisione delle traduzioni dall’italiano all’inglese per tutti i contenuti del percorso formativo, dei seguenti moduli e-learning accessibili da qualsiasi pubblico:

  • UNIT 11.1 Group Dynamics
  • UNIT 11.2 Psychomotor Development
  • UNIT 22.1 Involvement of all the actors
  • UNIT 22.2 Global Evaluation
  • UNIT 33.1 Second Language in Preschool Education
  • UNIT 33.2 Risk Management Skills
  • UNIT 44.1 WELCOME TO ECEC!
  • UNIT 44.2 THE ECEC NET!
  • UNIT 55.1 Understanding each other’s cultures
  • UNIT 55.2 Non-formal Educational Methods for Teaching Foreign Languages
  • UNIT 66.1 Management of Educational Organisations 1
  • UNIT 66.2 Management of Educational Organisations 2

Ho inoltre provveduto alla registrazione del video introduttivo

Il progetto si basa su un partenariato composto da 8 organizzazioni partner con una lunga esperienza nel campo dell’inclusione sociale e dell’educazione all’infanzia, con l’obiettivo di creare e testare un sistema innovativo in cui insegnanti ed esperti coinvolti nei sistemi ECEC possano lavorare insieme per fornire alle famiglie dei bambini un servizio di supporto inclusivo e integrato.

L’obiettivo generale di F.R.I.E.N.D.E.S.K. è quello di ridurre l’esclusione sociale dei bambini di età compresa tra 0 e 6 anni provenienti da contesti marginali attraverso l’implementazione di un modello innovativo di ECEC (Early Childhood Education and Care). In particolare, il progetto mira a creare e testare un sistema innovativo in cui gli insegnanti, educatori, operatori socio-sanitari e volontari possano lavorare insieme per fornire alle famiglie dei bambini un servizio inclusivo e integrato.

Per approfondimenti: https://www.friendesk.eu/it/platform/

Per informazioni: fismformazione@fismservizi.it

 


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Circular Economy in Open Innovation @Federmanager Toscana

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In seguito all’edizione 2020, un anno fa, assieme ad Andrea Aloisi e altri soci di Federmanager Toscana che hanno frequentato la prima edizione, abbiamo fondato il Gruppo Sostenibilità e Circolarità Federmanager Toscana (vedi link: http://www.toscana.federmanager.it/gruppo-per-la-sostenibilita-e-circolarita-scteam/)Il gruppo di quadri e dirigenti, provenienti da diversi ruoli ed imprese, si stanno formando per partecipare attivamente alla transizione socio-economica-ambientale nel nostro territorio.

In considerazione del bisogno di formazione sulla tematica delal sostenibilità ed economia circolare, il Presidente Walter Quercioli, assieme al gruppo di lavoro, mi ha assegnato l’onore di svolgere la seconda edizione del percorso formativo “Le Opportunità dell’Economia Circolare” strutturato in quattro moduli formativi, frontali ed esperienziali con metodologie di Open Innovation:

  1. Economia circolare vs. lineare
  2. Piattaforme e Buone pratiche di Economia Circolare Toscane
  3. Le competenze richieste: dal manager tecnico al systems e circular thinking
  4. Laboratorio di Open Innovation per generare idee di Joint Venture Collaborative.

Venti partecipanti si sono sfidati per immaginare trasversalmente alcune opportunità di sinergie, valutando i loro asset, waste ed ecosystem e cogliendo le sfide collaborative di alcuni modelli di business circolari come estensione vita del prodotto, prodotto come servizio, uso di materia prima seconda, condivisione di asset. Quattro idee progettuali sono state presentate e hanno permesso di mettere a terra i contenuti appresi.

Da Gennaio Federmanager Toscana ha avviato un corso avanzato sulla sostenibilità dove alcuni dei soci parteciperanno ad oltre 64 ore di formazione per approfondire prodotto, processo, comunicazione e governance.

Link al modulo introduttivo: http://www.toscana.federmanager.it/cogliamo-le-opportunita-delleconomia-circolare/

Link modulo avanzato con Bureau Veritas: http://www.toscana.federmanager.it/2784-2/

 


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Intervento Webinar Sustainability Management – Viaggiare Verso un’Impresa Sostenibile Federmanager Toscana

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All’interno dell’iniziativa fiorentina di Jobbando, il 28 Ottobre 2021, insieme a Federmanager Toscana, in particolare con il collega Andrea Aloisi  e a Sandro Ratti, abbiamo organizzato un webinar legato al Sustainability Management, cliccando sul seguente link potete ascoltare e guardare il video

SUSTAINABILITY MANAGEMENT

Viaggiare verso un’impresa sostenibile

L’incontro ha previsto  un saluto del Presidente Valter Quercioli, una presentazione da parte del Coordinatore del gruppo di lavoro Sustainability and Circularity Team Andrea Aloisi, dove abbiamo condiviso i nostri obiettivi e anche i risultati raggiunti in questo anno di lavoro, per poi andare a offrire un momento “educational” legato alla definizione della sostenibilità e la rilevanza per le imprese da parte mia, ed un focus sulle competenze e figura del Sustainability Manager da Sandro Ratti, anche se tutt’oggi la figura è ancora difficile da definire in maniera standardizzata nelle imprese, dipende dalla visione, strategia, operations e anche cultura organizzativa.

Per ascoltare e visualizzare il video dei concetti di partenza Sostenibilità CSR e Shared Value potete cliccare qui

La seconda parte dell’incontro che ho facilitato, è stata di condivisione da parte di tre aziende del territorio come Sammontana, BH e Ruffino, ma  anche dell’associazione CTN Sezione Moda, su come stanno affrontando il tema della sostenibilità, definendone cos’è per loro, quali le attività in essere e future, nonché quale le figure coinvolte nell’organigramma aziendale e anche le collaborazioni esterne. Non da ultimo abbiamo affrontato come il tema della sostenibilità di intreccia con il tema dell’innovazione.

Un grazie a tutti i relatori e a Federmanager per credere che la tematica valga la pena essere affrontata con un approccio multistakeholder.

PROGRAMMA

Valter Quercioli, Presidente di Federmanager Toscana

Saluti e introduzione Andrea Aloisi, Consulente Federmanager Toscana, responsabile Team Sostenibilità e Circolarità – Il progetto Sostenibilità e Circolarità di Federmanager Toscana

Elena Piani, Consulente e Formatore Piani Projects Introduzione alla Sostenibilità e alla Circolarità, nuovo paradigma nelle aziende di tutte le dimensioni. Dai concetti di base alla visione strategica.

Sandro Ratti, Consulente Federmanager Toscana, Team Sostenibilità e Circolarità Cosa chiedono le aziende ai Manager, quali competenze sono oggi necessarie per gestire i nuovi progetti. La visione HR.

VISIONE STRATEGICA DI ALCUNE IMPRESE TOSCANE

Emanuele Rossini; HR Director; Ruffino SRL

Chiara Di Cesare; Coordinatrice Attività Sostenibilità; Sammontana SpA

Manuele Nipoti; Direttore generale; Lanificio Mario Bellucci SpA; Coordinatore Commissione Sostenibilità della Sezione Moda ; Confindustria Toscana Nord

Remo Tacconelli ; TPS Global Supply Chain Sustainability Leader; Baker Hughes


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Workshop Joint Venture Collaborative per l’Economia Circolare @Federmanager Toscana

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Si è concluso oggi il percorso formativo sulle Opportunità Economia Circolare che ho avuto l’onore di facilitare per Federmanager Toscana. In questa ultima sessione, dopo un mese di formazione su cosa intendiamo per economia circolare, quali le buone pratiche e come il management deve evolversi per generare “pensiero circolare”, ho offerto un workshop esperienziale per ideare delle joint Venture collaborative tra i diversi partecipanti. I manager iscritti ricoprono diversi ruoli in diversi settori, pertanto hanno potuto realmente comprendere come esistono delle sinergie, che è possibile stimolare per creare nuovi progetti sostenibili. In particolare, è emersa l’opportunità di centralizzare i magazzini ed efficientare la logistica tra imprese, recuperare scarti di aziende consorziate e ricercare nuovi prodotti sfruttando le università, creare delle eco-sedie con il recupero degli scarti metallurgici e tessili, ed infine anche la produzione di eco-tute con scarti tessili ma stilizzate. Vedremo come poter continuare il nostro viaggio insieme nei prossimi mesi. Grazie Walter Quercioli per aver scelto Piani Projects e per la tua volontà di far cogliere le opportunità dell’economia circolare ai dirigenti di alcune imprese toscane!

 


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Citizenship for Climate Change, addressing Wishes vs Needs for Sustainability

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We all own a piece of the world we live in today. This video does not show the interrelations of a new thinking concerning consumer behaviour. It is an invitation to look at one self before accusing governments or corporations. The Am I list is just an example, we should be questioning many more of our current actions and opportunities. Where there is a change, lies an opportunity for innovation, and we should face this positively to rediscover the illimitate resources of good human nature.

One question to reflect upon is for me: If we really could get to the levels of the “ideal” climate change, how would the younger generations react to their change of lifestyle oand not only lifestyle, but also education? What would have to disappear and what would emerge?

Link to WEF video: https://www.weforum.org/agenda/2019/03/these-five-exercise-regimes-will-help-society-and-your-health/
Link il sole 24ore: http://www.affaritaliani.it/economia/sole24ore-verso-la-sfida-digitale-piattaforma-multimediale-servizi-premium-612248.html?refresh_ce
Timing 1:30 – Uno Mattina 20/09/2019 – https://www.raiplay.it/video/2019/09/Unomattina-53b91796-f142-49d9-9e2d-a3b45c2ee91c.html
Link Global Strike: https://globalclimatestrike.net/
Link Piani Projects: www.pianiprojects.com