Corporate Communications e Responsabilità Sociale – Migliorare il benessere organizzativo e la relazione con il territorio

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Corporate Communications e Responsabilità Sociale – Migliorare il benessere organizzativo e la relazione con il territorio

In senso più scientifico, comunicare implica l’emissione di un messaggio verso un ricevente attraverso un determinato canale. L’efficacia del messaggio tra emittente e ricevente viene compromessa dalla qualità attesa e percepita. Sono i fattori come il contesto (dove, come e quando), la relazione tra le parti (chi e perché) che ne determina la comprensione. Elemento chiave è l’ascolto a sua volta influenzato dal significato che attribuiamo alle parole, dalla rilevanza che hanno per noi, alle associazioni mentali che provocano e dalla nostra attenzione nel contesto.
Con lo studio di un messaggio pertinente per un’ audience specifica, usando un canale adeguato e con la consapevolezza del contesto nel quale lo proponiamo, abbiamo un’opportunità di ottenere la reazione desiderata, che possa essere un’adesione ad una buona causa, l’acquisto di un prodotto, l’aumento di motivazione o di efficienza produttiva etc.
Se il nostro obiettivo è il coinvolgimento di un determinato pubblico, è bene iniziare con un’analisi di quello che è stato fatto e comunicato fino a quel momento. Dopo una prima stesura di una lista (cosa, chi, come, quando, quanto, perché, budget e priorità e risultati eventuali) possiamo decidere cosa tenere ed eliminare.
La progettazione dei contenuti e strumenti, andrà allineata con gli obiettivi strategici dell’organizzazione. Per la valutazione potremo usare strumenti qualitativi come interviste, focus group, osservazione dei partecipanti, monitoraggio newsgroup e community online. Strumenti quantitativi come indagini su campione (survey), analisi di contenuto, e metriche come net promoter score.
La comunicazione interna deve essere capace di generare conoscenza ed alleanza, e se la nostra priorità organizzativa è la sostenibilità, deve strutturare messaggi e avviare canali di comunicazione capaci di far comprendere cosa si vuole fare per essere più sostenibili, e dare esempio concreto di azioni per essere individui che fanno della sostenibilità la loro filosofia di vita. La sostenibilità infatti non può limitarsi ad una responsabilità d’impresa, ma è una responsabilità degli individui che ne fanno parte: collaboratori, fornitori, clienti. Elemento determinante al successo sono le partnership con istituzioni e terzo settore presenti nel territorio.
Una volta che siamo “pronti” con un management e corpo sociale alleato e attivo su ambiente di lavoro collaborativo e sicuro, processi efficienti e prodotti innovativi, è possibile inserirsi in un mercato evoluto e sempre più consapevole. Starà al comunicatore trasmettere che la qualità è misurata e certificata, contemporaneamente dovrà sensibilizzare il cliente sul valore del prodotto che acquista, ed è anche determinato dall’impegno dell’organizzazione per la difesa dell’ambiente, del territorio, dei diritti umani, e la “buona gestione” economico-finanziaria.
Avviare un piano coerente di comunicazione esterna, capace di raccontare la strategia d’impresa per la sostenibilità, è un compito molto importante e interessante. Con una chiara visione, valori, obiettivi e quindi risultati misurabili, sarà possibile comunicare ai clienti interni ed esterni ciò che si sta facendo e dove stiamo andando, rendicontando l’efficacia degli investimenti in un’etica d’impresa, che vuole proprio il ben-essere della comunità del territorio in cui opera l’impresa. Svegliare la motivazione di essere un lavoratore, un cliente, un fornitore, un partner di un’impresa che si pone come problema il miglioramento del pianeta attraverso una gestione del profitto, del sistema produttivo (economia circolare) e delle sue risorse umane più consapevole e trasparente, permette l’aumento anche della produttività, l’afflusso di nuovi talenti, relazioni e capitali, riscoprendo così che può esistere un management che valorizzi l’uomo e il suo saper rispettare il territorio per le generazioni che verranno.


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